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Presentazione AA38'

Il 25 gennaio è stata inaugurata e presentata al pubblico l'imbarcazione che userà Margherita per la sua traversata. La protagonista ci racconta l'evento dal suo punto di vista...

varoVenerdì 25 gennaio 2008 si è tenuta la presentazione ufficiale del progetto “Libera la vita, libera le vele” di A.B.C. Associazione Bambini Chirurgici del Burlo Garofolo, presso lo Yacht Club Adriaco di Trieste.

Per tutto il giorno i ragazzi del Cantiere Alto Adriatico hanno lavorato incessantemente sulla barca per prepararla in tutto il suo splendore alla prima presentazione ufficiale. I presidenti dell'A.B.C., mio fratello Romedio in veste di tecnico audio-video ed io, nel frattempo, ci siamo occupati dell'organizzazione dell'evento coadiuvati dal direttivo dello Yacht Club Adriaco, che si è dimostrato molto disponibile ed attivo per supportarci nella logistica.

Al tramonto la barca ha fatto il suo ingresso al circolo, con Giorgio Ferluga e mio papà Mauro che hanno fatto il trasferimento da Monfalcone, incappando in una forte bora.

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Qualche ora prima della presentazione tutto era pronto e i ritmi frenetici degli ultimi tempi si sono rallentati fino al momento tanto atteso. Gli ospiti hanno iniziato ad arrivare, alcuni soffermandosi prima sulla barca e ammirando le linee innovative, addolcite dal calore del legno, altri entravano direttamente allo Yacht Club Adriaco e avevo modo di conoscerli, tanti nuovi visi, altri conosciuti, tutte persone che hanno creduto nel progetto tra cui sponsor, partner, i chirurghi, le infermiere e le volontarie del Burlo, le autorità locali, gli amici dell' A.B.C. e miei personali, che mi accolgono sempre con calore anche dopo lunghi viaggi, e la mia famiglia che mi ha sempre sostenuto.

Quando quasi tutti gli ospiti si sono accomodati nella sala principale dello Yacht Club Adriaco, una sala che racconta tante storie di mare ed uomini e quella sera ha ospitato proprio noi, abbiamo iniziato la presentazione vera e propria. Il vice – Presidente Giovanbattista Bellis ha fatto gli onori di casa, esprimendo la gran simpatia che il progetto riscontra in tutto il Direttivo e tra i soci e dimostrandosi disponibile anche per il futuro. Luca Alberti ha parlato dell' Associazione A.B.C. come è nata, dal far tesoro di un'esperienza diretta per aiutare altri genitori e bambini, gli obiettivi raggiunti, le tante iniziative concrete portate a termine in soli due anni e mezzo: dal finanziare la ricerca, affittare un appartamento per i genitori che vengono da fuori Trieste, supportare una psicologa per il reparto di Chirurgia, comprare macchinari ed attrezzature e tanto altro. Ha preso poi la parola il primario della Chirurgia del Burlo dottor Jurgen Schleef che ha posto l'accento su come eventi come questo, oltre a sensibilizzare positivamente le persone su queste problematiche, aiutano a consolidare i rapporti che già intercorrono tra i due ospedali pediatrici, il Burlo e il Gaslini. Si è anche complimentato con A.B.C. per il grande lavoro svolto finora nel sostegno alle famiglie e in supporto ai medici.

E' stato poi il mio turno, ero molto emozionata e dopo aver presentato il progetto, il giro d'Italia in solitario da Trieste a Genova, ho parlato della possibilità di interagire con me nel corso del progetto, di scrivermi durante la navigazione, di osservare la mia posizione sul sito web del progetto, del diario di bordo che scriverò durante i giorni in mare e della preparazione che affronterò nei prossimi due mesi: palestra, prove in barca e training per la gestione del sonno. In conclusione ho tenuto a raccontare un'esperienza dolorosa che sto vivendo: una ragazza di 16 anni della mia cerchia familiare si è ammalata due mesi fa. Le hanno diagnosticato un cancro e ora sta lottando per sopravvivere. Quindi se in un primo tempo avevo sposato la causa di A.B.C. semplicemente credendo nello scopo, ora ho provato in prima persona l'ansia di sapere la diagnosi, l'attesa, la rabbia dell'impotenza verso una malattia che non puoi combattere, la speranza che è veramente sempre l' ultima a morire e il dolore. Questa esperienza mi ha fatto capire ancora di più l'importanza della missione di A.B.C. e sono ancora più motivata nel sostenerla, sperando che grazie ai finanziamenti per la ricerca sempre più bambini possano guarire.

Lorenzo Luxich è poi intervenuto come portavoce del Cantiere Alto Adriatico presentando un filmato molto suggestivo in cui raccontava la loro opera di maestri d'ascia che con questa barca si unirà alle tecnologie più moderne e a materiali innovativi, come il carbonio e il basalto.

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Mio papà, Mauro Pelaschier, ha concluso la presentazione esprimendo tutta la sua gioia per il mio progetto sia come padre che come marinaio. Ha fatto notare che la gente di mare vivendo in un ambiente che non è quello naturale dell'uomo si unisce nella reciproca solidarietà. Non so se vi è mai capitato di andare in barca o su un sentiero di montagna, dove anche lì la componente Natura è molto forte, tutti si salutano, anche chi non si conosce affatto. Così la solidarietà che proviamo in mare poi la trasferiamo anche nella nostra vita a terra e siamo più sensibili alle problematiche umane. Tutti si sono dimostrati molto interessati e contenti per la manifestazione.

C'è stato infine il momento ludico, in cui abbiamo mangiato tutti insieme al buffet organizzato grazie all'aiuto degli sponsor del progetto, tipica cucina triestina, gnocchi con il gulasch e strudel, tutto innaffiato dagli ottimi vini Castelvecchio Vigneti in Sagrado, altra azienda sponsor di “Libera la vita, libera le vele”.

E ora iniziamo un nuovo periodo di lavoro per preparare la partenza a fine marzo! A presto, Margherita.

... Bella serata !

Posted by Anonymous User at 2008-02-07 00:03
da Bombo - 06/02/08 - 23.04

Ciao Margherita, ciao a tutti.
Quella sera c'ero anch'io alla presentazione allo YCA, una faccia tra la piccola folla di appassionati accorsi al richiamo di questa impresa che già qualcono ha definito un sogno.

Devo dire che mi ha colpito la tua simpatia, la cordialità delle persone e dell'ambiente, la presenza di "vecchi" marinai come Mauro o come il Nostromo che si aggirava curioso fra i tavoli, tutti lì per sostenere in qualche modo Margherita e la sua impresa.

Non avevo mai sentito parlare di A.B.C., sono sempre stato fortunato in quel senso, ma non si può rimanere indifferenti davanti all'impegno di queste persone così forti o davanti alla tua commozione quando hai citato il tuo caso personale.
Ti ringrazio per questa opportunità e per le emozioni che mi hai dato e spero di vedere presto attivo il link al "real time" della traversata e magari poter comunicare con te quando sarai totalmente presa dalla tua avventura.
Buona vita, Margherita e buon vento!

Contatto con Margherita per informazioni barca

Posted by Anonymous User at 2009-09-23 19:50
Ciao Margherita, sono odontoiatra e mi complimento sinceramente per questa iniziativa che hai portato avanti con determinazione. E' vero che "di denti non si muore" ma anche a noi capita di vedere bambini con situazioni disastrose che li costringono a terapie lunghe e complesse, dal risultato talvolta non prevedibile. Credo abbia validità anche per loro il tuo grande gesto di solidarietà.
Passo ad argomenti meno nobili e più concreti: io posseggo una barca e la tengo a Monfalcone e sto seriamente valutando di acquistare l'AA38, ma sono pieno di dubbi e perplessità, come credo sia legittimo per chi passa da un 33 piedi di serie ad un cavallo di razza come l'AA38. Ti sarei veramente grato se potessi dedicarmi qualche minuto, anche telefonicamente, per raccontarmi un po' la barca e fugare i dubbi che da qualche giorno ormai mi tolgono il sonno.
Il mio n. di telefono è 340 5763990
mail: docgarofalo@tin.it
Ti ringrazio anticipatamente e ti auguro di realizzare imprese sempre più importanti.
Gianluca Garofalo